L’ULTIMA PAROLA SPETTA A TE!

Anche in questo articolo parlo della PAURA, perché tra quelle che proviamo, è un’emozione molto limitante e frequentemente le persone mi raccontano di vivere solo a metà, temendo di sbagliare o di mostrarsi per quello che sentono di essere.

Veniamo al dunque: c’è una malsana credenza piuttosto diffusa cioè che

per essere coraggiosi si debba smettere di avere paura.

In realtà il CORAGGIO non nasce quando la Paura scompare, ma quando decidi di non consegnarle l’ultima parola.

La paura può presentarsi proprio quando stai per compiere un passo importante, quando senti il bisogno di cambiare qualcosa, di esprimere ciò che pensi, di mettere un confine o di lasciare andare una situazione che non ti rappresenta più. Può manifestarsi attraverso una tensione nel corpo, un nodo alla gola, il battito accelerato o quella sensazione di immobilità che ti porta a rimandare ancora una volta.

Può convincerti che non sei pronta, pronto, che potresti sbagliare, che gli altri potrebbero giudicarti o che sarebbe più prudente restare dove sei

Ciò che conosci non è necessariamente più sicuro, è solo più familiare.

Puoi rimanere a lungo dentro una relazione, un lavoro, un’abitudine o un modo di vivere che ti fa soffrire, semplicemente perché sai già come funziona. Il cambiamento, anche quando potrebbe condurti verso una vita più autentica, porta con sé una parte di incertezza e proprio quell’incertezza può essere interpretata dalla tua mente come un pericolo.

La paura nasce per proteggerti da un rischio REALE, ma quando ti lasci immobilizzare o fuggi davanti a un’opportunità e a un cambiamento, stai abbandonando il tuo regno per un pericolo IMMAGINARIO.

La MENTE è molto brava a proiettare immagini drammatiche, quando il regista la lascia fare! E ai pensieri si “agganciano” sempre emozioni… più proietti film disastrosi, più crei emozioni di ansia, preoccupazione e paura!

E più il tuo corpo ne risente: la produzione continua di cortisolo, l’ormone dello stress, causa malesseri fisici e, a lungo andare, anche malattie.

Il Coraggio non consiste nel combattere la paura, ma nell’imparare a riconoscerla senza lasciarle la guida della tua vita.

Molte persone aspettano di sentirsi sicure prima di agire. Pensano che inizieranno un nuovo percorso quando avranno più fiducia, che parleranno quando non temeranno più il giudizio o che prenderanno una decisione quando ogni dubbio sarà scomparso. 

Ma attendere che arrivi FIDUCIA, può voler dire NON AGIRE MAI!

La fiducia cresce mentre fai esperienza di te.

Cresce quando affronti una situazione che avevi sempre evitato, quando scopri di poter sostenere un’emozione intensa senza esserne travolta, travolto, e quando comprendi che puoi attraversare l’incertezza senza perderti. È attraverso piccoli atti concreti che costruisci una nuova immagine di te, non più fondata su ciò che temi, ma su ciò che hai imparato di poter affrontare.

Il Coraggio, infatti, non si manifesta soltanto nelle grandi decisioni: può essere presente in un gesto apparentemente semplice, come dire NO senza sentirti in colpa, chiedere aiuto, esprimere un bisogno, interrompere un’abitudine che ti fa male o smettere di adattarti continuamente per essere accettata o accettato.

A volte il gesto più coraggioso consiste nel DECIDERE di non abbandonarti più.

Molte paure hanno radici profonde. Possono nascere da esperienze in cui hai imparato che, per ricevere amore o approvazione, dovevi nascondere alcune parti di te. Potresti aver imparato a essere forte, disponibile, silenziosa, silenzioso, perfetta, perfetto o sempre comprensiva, comprensivo. Potresti aver creduto che esprimere rabbia, fragilità, desideri o bisogni potesse mettere a rischio il legame con le persone importanti per te.

Così hai iniziato a rinunciare a piccoli frammenti della tua autenticità, fino a non riconoscere più con chiarezza ciò che SENTI e ciò che DESIDERI davvero. 

Ma ciò che viene ignorato non scompare. Può tornare sotto forma di ansia, irritazione, stanchezza, senso di vuoto o insoddisfazione.

Il Coraggio diventa un ritorno alla tua verità.

Non significa agire impulsivamente e non significa ignorare i rischi, ma imparare ad ascoltare ciò che la paura vuole comunicarti e, nello stesso tempo, scegliere da uno spazio più consapevole. La paura può segnalarti una ferita, una vulnerabilità o un bisogno di protezione, ma non deve necessariamente decidere quale strada prenderai.

Dentro di te non esiste soltanto la parte che teme.

Esiste anche una parte capace di OSSERVARE ciò che accade, di comprendere le tue reazioni e di SCEGLIERE con maggiore lucidità. È una dimensione più profonda, che puoi chiamare Coscienza, Sé, presenza o Anima. Quando impari a entrare in contatto con questa parte, inizi a comprendere che

Tu non sei la tua paura.

La paura è un’emozione che attraversi, non è la totalità di ciò che sei.

Puoi sentirla e continuare a camminare; puoi avere dubbi e compiere comunque il passo successivo; puoi non conoscere ancora tutte le risposte e decidere di non restare immobile.

La Vita non ti chiede di vedere l’intera strada ma di riconoscere il passo che oggi puoi fare.

Ogni volta che agisci in coerenza con ciò che senti vero, rafforzi la fiducia nella tua capacità di sostenerti e di non tradire te stessa, te stesso.

Il coraggio non ti garantisce che tutto andrà esattamente come desideri e non elimina la possibilità di sbagliare. Ti permette però di vivere senza lasciare che la paura riduca continuamente lo spazio delle tue possibilità.

Puoi tremare e, comunque, parlare.

Puoi essere incerta, incerto, e, comunque, iniziare.

Puoi sentire la paura, e scegliere ugualmente di fare ciò che senti giusto per te.

La paura continuerà forse a farsi sentire nei momenti di cambiamento, e te lo posso confermare, perché capita anche a me!

Potrà dirti che non sei abbastanza, che è troppo tardi o che sarebbe meglio rinunciare. Ma esiste anche una voce più profonda in te, meno rumorosa, che sa riconoscere ciò che è giusto e che ti appartiene, nonostante tutto. Allenati ad ascoltare questa voce, perché è quella della tua saggezza!

Il Coraggio nasce quando impari ad ascoltare quella voce.

Non perché la paura sia scomparsa, ma perché hai deciso che non sarà lei a scrivere il finale della tua storia.

La paura può parlare: ma L’ULTIMA PAROLA SPETTA A TE!