Vivi tra due Mondi: ma non sai che...

Se senti che il mondo là fuori è la causa della tua sofferenza, che quando accadono cose “belle” allora sei felice, e quando succedono cose “brutte” stai male e soffri, allora sei nell’illusone di essere vittima.

La cultura dilagante ridunzionista e deterministica ci ha convinti di essere macchine biologiche in balia degli eventi esterni: le cose accadono perché ci sono cause esterne che hanno conseguenze su di noi, sul nostro stato emotivo e benessere (o malessere) percepito. Inconsapevolmente ci siamo trasformati in vittime e, per sopravvivere in quello che consideriamo un mondo ostile, finiamo per chiuderci, lottare e cercare di prevaricare sugli altri.

Siamo completamente disconnessi.

Nel mio lavoro parto da una certezza: viviamo in due mondi. Quello esterno è solo il palcoscenico; la vera regia avviene nel mondo interiore.

La scienza dell'invisibile

La separazione è un’illusione che ci costa carissima. I grandi mistici lo hanno sempre saputo, ma oggi sono gli scienziati a ricordarcelo con la forza della logica. Federico Faggin spiega che la coscienza non è un sottoprodotto del cervello, ma la sostanza stessa della vita. Siamo tutti interconnessi da "fili luminosi", cellule di un organismo immenso e meraviglioso.

Antonino Zichichi, unendo la precisione della fisica alla profondità della fede, ci mostra che l'Universo non è un caos privo di senso, ma un progetto retto da un'armonia suprema. Se tutto è Uno, allora la legge che sostiene ogni atomo è l'Amore. Quando non lo sentiamo, non è perché manca, ma perché abbiamo perso la sintonia e la consapevolezza di essere creatori.

Giordano Bruno sosteneva già nella metà del 1500 queste teorie, anzi, certezze, e per questo non ebbe a temere di essere messo al rogo. Oggi è vivo più che mai.

Il mondo fuori è lo specchio di quello dentro

Le nostre credenze e i nostri stati emotivi non sono solo "pensieri": sono vibrazioni che informano il “campo quantistico” in cui siamo immersi. Se emaniamo la frequenza della paura o della svalutazione, la realtà non farà che rifletterci situazioni in accordo con quella informazione.

Riceviamo ciò che siamo, non ciò che desideriamo.

"Non è il mondo che ci modella, ma il modo in cui rispondiamo al mondo sulla base delle nostre ferite e delle nostre convinzioni interiori", in sostanza le convinzioni del mondo intimo interiore, creano il mondo fuori di noi.

L'invito "Conosci te stesso" non è un esercizio intellettuale è il compito della vita, un costante lavoro quotidiano per liberarci dalle catene invisibili della piccola mente, e diventare sempre più consapevoli del nostro potere creativo.

Liberarci dalla schiavitù e dalla manipolazione è un atto di coraggio che dobbiamo a noi stessi, e non finiremo sul rogo, come Bruno, ma il fuoco che arderà in noi sarà quello che dà senso e bellezza alla vita rinnovata.

I primi passi verso la liberazione e la guarigione

Lavorare su di sé non è un dovere, è un ritorno alla vita. Non servono sforzi titanici, ma una presenza amorevole e costante.

  • Il dono del silenzio: Bastano 5 minuti di meditazione al giorno. La medicina lo conferma: non serve solo a rilassarsi, ma a ricalibrare il sistema nervoso, abbassare il cortisolo e permettere alla mente di espandersi oltre lo stress.

  • Respirazione:  4 secondi di inspirazione e 6 di espirazione agiscono sul nervo Vago, ristabilendo l’equilibrio di arousal. Non è un caso che il primo atto della nostra vita sia un respiro. La respirazione è il ponte sacro tra il corpo e l'anima, l'unico strumento che abbiamo per tornare a noi in tempo reale.

  • L'osservazione senza giudizio: Fermati 10 minuti. Guarda il mondo intorno a te e poi rivolgi lo sguardo dentro. Cosa sto provando in questo istante? Come sto respirando? Il mio petto è stretto o aperto?

Iniziare a connettersi con il proprio mondo interno significa smettere di sopravvivere e iniziare a esistere. Quando scopri che il tuo valore non dipende da ciò che accade fuori, ma dalla luce che coltivi dentro, il mondo esterno inizia, finalmente, a riflettere quella bellezza. È un lavoro di cura, di pazienza e di immenso amore.

E vale ogni passo.